Al fascismo e all’ imperialismo non si può concedere neanche il minimo spazio

Il presidente Donald Trump ha lanciato una nuova minaccia contro Cuba. Non si tratta del delirio di un pazzo. Nelle ultime settimane si sono accumulate prove sufficienti a dimostrare che, per nascondere la crisi interna del suo Paese, lo scandalo Epstein, le uccisioni dell’ICE, l’irreversibile ascesa di un mondo multipolare e la perdita di credibilità degli Stati Uniti sulla scena internazionale, l’imperatore americano è pronto ad agire come Hitler.
Cuba ha il diritto di prendere le proprie decisioni sovrane. E abbiamo già visto che l’attuale amministrazione statunitense, il duo Trump-Rubio, si preoccupa poco del diritto internazionale.
Per molti anni abbiamo imparato che l’imperialismo si comporta come un cane predatore: al minimo segno di debolezza, non esita ad attaccare con rabbia brutale. Sappiamo anche che, dal suo punto di vista arrogante, i popoli del Terzo Mondo, i poveri del pianeta, sono sacrificabili.
Considerato l’attuale corso genocida e aggressivo dell’amministrazione Trump, invitiamo gli intellettuali, gli artisti e i movimenti sociali a unire le forze e a serrare i ranghi in difesa della sovranità di Cuba.
Noi facciamo parte di questo popolo eroico e da qui, da quest’isola attaccata e vessata per più di sei decenni per aver scelto la propria strada, l’unica garanzia che possiamo offrire è la nostra volontà di essere soldati della resistenza contro l’aggressione. E la nostra, di tutti noi, sarà la vittoria.

Sezione cubana della rete EDH (Rete Intellettuali Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità
Cuba, Territorio Libero d’America, 11 gennaio 2026
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